Commento di Renato Milano agli articoli apparsi recentemente sui giornali in merito all' extragettito portuale utilizzato per finanziare il Terzo Valico
TUTTI (QUASI) VOGLIONO LA TAV E IL TERZO VALICO, MA ... E I SOLDI? E I PENDOLARI? E IL BUON SENSO?
1) Negli ultimi convegni di fine febbraio il costo del Terzo Valico è stato definito di 3 miliardi di euro, e non più di 5 come risulta dai progetti: significa forse che si farà ad una sola canna ? Se così fosse, a conti fatti, potrebbe fornire molte più tracce il raddoppio della Voltri-Ovada-Alessandria, a costi infinitamente minori.
2) l' extragettito del 2007 di 250 milioni di euro è stato definito "modesto" ( al massimo può essere da stimolo ai banchieri a concedere il mutuo), ma corrisponde al consistente aumento dei traffici del porto che c'è stato nell'anno scorso. Di gran lunga superiore agli incrementi medi di questi ultimi anni. Sarà sempre così anche per gli anni a venire, ossia l'incremento dei traffici portuali si attesterà su cifre superiori ad un 10% annuo, o ci sarà un ridimensionamento della crescita che potrebbe attestarsi sulle percentuali osservate fino al 2006, dell' 1,5% annuo o poco più ? Noi riteniamo più valida la seconda ipotesi per i seguenti motivi.
- passare da un trend annuale dell' 1,5% al un 10% e oltre ha del miracoloso.
- secondo i rapporti Istat ed Eurosat la crescita di trasporti è e sarà inferiore al PIL
- non esiste nessuna prospettiva di una crescita del PIL che vada oltre ai bassi livelli di questi ultimi tempi, anche e soprattutto a livello mondiale, visto l' incombente recessione dell' economia statunitense
- stiamo attraversando un periodo congiunturale poco favorevole, e le previsioni degli economisti si riferiscono un periodo non breve, per cui, oggi, occorre stare molto attenti ad investire (lo raccomandano gli esperti del settore). Forse lo Stato fa eccezione a questo ?
- Già il 2008 parte con un piede assai diverso. I container movimentati a gennaio sono stati 133.105, inferiori dell'8,1% rispetto al gennaio 2007 (144.825). Pertanto, se negli anni a venire l' extragettito dovesse subire un calo (come facilmente prevedibile, visto anche il periodo di bassa congiuntura cui stiamo andando incontro), l' opera iniziata con pochi fondi, o resterà la solita cattedrale nel deserto, o sarà finita sacrificando soldi pubblici che potrebbero essere destinati a cose più utili o più redditizie (la Voltri-Ovada, ad esempio). Se così fosse sarebbe l'ennesima beffa agli italiani che pagano le tasse. Tutto questo è abbastanza prevedibile, occorre divulgare più che si può le nostre ipotesi (che ormai troppo spesso hanno azzeccato) per far capire agli elettori chi e che cosa stanno per votare ! A mio avviso, invece, l' extragettito andrebbe utilizzato come segue.
1) L' ammodernamento della Voltri-Ovada-Alessandria e l' utilizzo della linea in tutta la sua ulteriore potenzialità (ci stanno ancora oltre 50 treni)
2) Il raddoppio della Voltri-Ovada-Alessandria, sui sedimi già esistenti (quindi a poco impatto e bassi costi) per soddisfare le richieste del porto di Genova per gli anni a venire.
3) L' attivazione delle marce parallele sulle linee dei Giovi per ottenere un 25% ulteriore di potenzialità. 4) Il migliormneto del servizio pendolari (che, invece, pare debba soccombere alla mancanza di fondi per le FS). Renato Milano

Coordinamento Genovese contro l'Alta Velocità - Terzo Valico