Terzo Valico - Il Consiglio di Stato ha deciso di non decidere
Tre anni fa abbiamo presentato ricorso al Consiglio di Stato ribadendo tutte le nostre motivazioni contro il Terzo Valico e, allora, contro il progetto preliminare.
L'udienza si è tenuta martedì 30 ottobre a Roma.
Questo il primo sintetico resoconto dell'avv. Ferrari
All'udienza di ieri, 30.10.2007, il Collegio sulla base dell'intervenuta revoca delle Concessioni in forza della L. 40/2007, che, come noto, riguarda sia la progettazione sia la costruzione dell'opera, ritenuta la sopravvenuta carenza d'interesse di tutte le parti alla coltivazione del giudizio, ha disposto la cancellazione della causa dal ruolo.
Noi in effetti avevamo, tra l'altro, chiesto dichiararsi cessata la materia del contendere per essere venuto meno, a seguito della revoca delle concessioni, l'oggetto stesso della impugnata Delibera CIPE, e non potevamo certo riconoscere a detta Delibera alcuna efficacia sia pur chiedendone l'annullamento. Perciò, tutto sommato forse questa soluzione è più favorevole poichè, qualora venisse "ripescato" il progetto del COCIV, potremmo riassumere il giudizio, anche se, in realtà, se "ripescaggio" vi fosse, verrebbe ripescato il progetto definitivo e non quello preliminare.
Mi sembra francamente che tutto sia ancora sulle sabbie mobili della decisione politica.
Saluti cordiali.
Andrea Ferrari
In conclusione nè Si nè No. La controparte Cociv ufficialmente non c'è più e quindi per il Consiglio di Stato viene a mancare la necessità di un giudizio su tutta la questione.
Il ricorso doveva essere fatto, abbiamo dovuto organizzarci due (ottime) cene per pagarlo, ma il risultato lascia un po' sconcertati perchè se dovesse ritornare in pista il Cociv cosa farà il Consiglio di Stato: andrà a ritirarsi fuori la pratica? Certamente no.
E' vero che c'è ancora il ricorso contro il progetto definitivo, quello che il Presidente della Repubblica ha accolto passandolo al TAR del Lazio; ma ha ragione Andrea: tutto dipende dalla decisione politica.
Del resto abbiamo constatato sulla nostra pelle che le poderose motivazioni tecniche e quelle giuridiche non hanno fatto alcuna breccia.
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